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Un nuovo testimone dell’Epistola ai Laodicesi

Year: 2012
Type: article
Abstract: Un nuovo testimone dell'Epistola ai Laodicesi L'Epistola ai Laodicesi è un testo pseudoepigrafico paolinico il cui interesse in ambito slavistico, più esattamente negli studi relativi alla Rus', si manifesta in relazione a due questioni:1. della definizione del canone neotestamentario slavo-ortodosso; e 2. della discussione sulla storia e la natura del movimento eterodosso di fine XV sec., detto dei "giudaizzanti" (жидовствующие).L'apocrifo venne composto presumibilmente in greco (anche se ci è stato tramandato solo nella versione latina del IV secolo) al fine di armonizzare col retaggio paolinico la chiosa finale della Epistola ai Colossesi (4, 16: "Quando questa lettera sarà stata letta da voi, fate che sia letta anche nella chiesa dei Laodicesi, e leggete anche voi quella che vi sarà mandata da Laodicea"), e consiste nell'assemblaggio di espressioni tratte da altre epistole -canoniche -in un insieme di rara insipienza ("une compilation pieuse, vide de contenu théologique" 1 ), tanto più sorprendente perché indirizzato a quella "chiesa di Laodicea" (Apc.3, 14 sgg.)che stava per essere "vomitata" dalla bocca dell'Eterno.Dopo i dubbi espressi fin da Girolamo, all'inizio del XVI sec.Erasmo da Rotterdam dimostrò la natura apocrifa della Epistola ai Laodicesi che da allora venne espunta da tutte le raccolte del Nuovo Testamento, salvo alcune céche (dei Fratelli boemi).La sua comparsa in raccolte russe dell'Apostol avviene grosso modo all'epoca di Erasmo, e si inscrive nella questione della definizione del canone biblico, postosi allora con particolare urgenza per la Rus', che qui non tratterò 2 .Il problema di 'quando' l'Epistola ai Laodicesi sia comparsa in versioni slavo-orientali ci conduce direttamente al secondo punto, che invece sarà oggetto del mio intervento.Tra le pochissime testimonianze scritte riferibili ai "giudaizzanti" è compreso, come è noto, un cosiddetto Laodikijskoe poslanie, che è stato oggetto di discussione da cento e cinquant'anni (circa) a questa parte.Senza ripercorrere qui la storia degli studi, riprenderò il discorso da dove l'avevo lasciato una ventina d'anni or sono, quando l'idea 1 Écrits apocryphes 2005: 1089. 2 Malgrado le numerose edd.céche e quelle rutena e russe, ancora nel 2005 si poteva leggere che "on ne connaît pas de versions slaves" di questa epistola (Écrits apocryphes 2005: 1092).
Language: Italian
Open Access status: diamond
OpenAlex ID: W1480119403
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