I retroelementi nella tumorigenesi: ruoli distinti di LINE-1 ed HERV-K nella progressione tumorale
Year: 2008
Type: dissertation
Abstract: I retroelementi sono sequenze altamente ripetute disperse nel genoma, che codificano per una Trascrittasi Inversa (RT). Cellule e tessuti caratterizzati da una elevata capacità di proliferazione e un basso grado di differenziamento (come cellule tumorali o embrionali) esprimono alti livelli di RT che al contrario è scarsamente espressa in tessuti terminalmente differenziati. E’ noto da precedenti studi condotti nel nostro laboratorio che il trattamento di diverse linee cellulari tumorali con due inibitori non nucleosidici della RT, la nevirapina ed l’efavirenz, induce una riduzione della proliferazione e della tumorigenicità in in vitro e d in vivo e ne promuove il differenziamento (Mangiacasale et al., 2003; Sciamanna et al., 2005; per una review Sinibaldi- Vallebona et al., 2006). In questo lavoro ho dimostrato che gli inibitori della RT, inibiscono la proliferazione solo delle cellule tumorali mentre non hanno alcun effetto significativo sulle cellule normali. Inoltre, utilizzando la tecnica dellRNA interference (RNAi) ho identificato due famiglie di retroelementi, LINE-1 e HERV-K, che hanno ruoli diversi nella tumorigenesi. Infettando cellule di melanoma A375 con vettori retrovirali adeguatamente ingegnerizzati allo scopo, ho prodotto due linee cellulari in cui l’espressione di questi due retroelementi sia stabilmente interferita. Le cellule interferite per il LINE-1 hanno una ridotta proliferazione, una morfologia alterata ed un’espressione alterata di alcuni geni che regolano la proliferazione e il differenziamento. Al contrario, le cellule A375 interferite per HERV-K non mostrano nessun cambiamento in vitro. A differenza di quanto osservato in vitro, entrambe le linee cellulari inoculate in topi nudi atimici hanno una ridotta tumorigenicità rispetto alle cellule della linea parentale. Infine, allo scopo di sviluppare una possibile terapia genica differenziativa dei tumori, ho sviluppato un sistema di vettori adenovirali in sostituzione di quelli retro virali; i primi infatti offrono una serie di vantaggi rispetto ai vettori retrovirali, primo fra tutti il fatto che queste le sequenze rimangono in forma episomale consentendo quindi di ripetere l’infezione diverse volte allo scopo di migliorarne l’efficienza.
Author: Elisa Oricchio
Language: Italian
Subfield: Plant Science
Domain: Life Sciences
Open Access status: green
OpenAlex ID: W1487163703
