Year: 2006
Type: article
Study design: Observational Study
Abstract: Il DSM-IV definisce il disturbo da desiderio sessuale ipoattivo(DDSI) come una persistente o ricorrente carenza (o assenza) di fantasie sessuali e desiderio per attività sessuale causa di disagio o difficoltà interpersonali. Il testosterone (T) e la prolattina (PRL) sono i più importanti \nfattori ormonali implicati nel controllo del desiderio sessuale. In quest’articolo descriviamo come altri fattori psico-biologici, individuati attraverso l’utilizzo dell’intervista strutturata SIEDY, siano associati al DDSI in un campione di pazienti maschi che si rivolgono ad un ambulatorio andrologico riportando un disturbo della sessualità. Diversi fattori relazionali (riduzione della capacità orgasmica e libidica della partner come percepita dal paziente, presenza di malattie nella partner, relazioni prolungate e conflittuali) e stressogeni ambientali \n(soddisfazione sul lavoro e/o presenza di conflittualità familiare) sono risultati significativamente associati con il DDSI. Tra i fattori ormonali, una iperprolattinemia severa (>700 mU/l), sembra giocare un ruolo maggiore rispetto all’ipogonadismo (testosterone < 12 nM) sulla \npatogenesi del DDSI (RR= 7.5 [2.5-22.4] vs 1.5 [1.1-1.9], rispettivamente). La presenza di disturbi psichiatrici maggiori o l’utilizzo di farmaci con impatto potenzialmente negativo sulla funzione sessuale sono altri parametri associati al DDSI così come la presenza di sintomi \nd’ansia e depressivi. In conclusione, il DDSI è associato a diversi fattori organici, intrapsichici e relazionali che possono essere simultaneamente individuati attraverso l’utilizzo di SIEDY.
Authors: Giovanni Corona, Gianni Forti, Mario Maggi
Language: Italian
Subfield: Psychiatry and Mental health
Field: Medicine
Domain: Health Sciences
Open Access status: green
OpenAlex ID: W1493468657
