Catone e I cavalieri grassi. I culto di Vulcano a Ostia : una proposta di lettura storica
Year: 2009
Type: article
Abstract: Il culto di Vulcano ad Ostia, officiato da un pontifex che aveva anche la sorveglianza sulle altre aedes della città, ha costituito sempre un interrogativo storico, richiamando culti antichissimi apparentemente anteriori alla stessa fondazione della colonia ; il Carcopino, in particolare, vi riconobbe un culto federale latino presso la foce del Tevere, più tardi assunto tra i culti di Ostia. La letteratura più recente non conosce al riguardo alcuna soluzione puntuale, salvo ribadirne l’antichità. Nel presente studio si affaccia invece un’ipotesi affatto diversa : una famosa orazione di Catone il Censore accompagnava il ritiro del cavallo con ignominia a L. Veturio perché aveva interrotto gli stata sacrificia della sua gens, che dovevano effettuarsi presso il Tevere circa al X miglio della Via Ostiense, in territorio di Ostia, che apparteneva infatti alla tribù Voturia, una delle tribù rustiche più antiche istituite agli inizi del V sec. a. C., che dai Veturii prendeva nome. Pertanto si suggerisce che quello di Vulcano fosse l’antico culto gentilizio dei Veturii, che, dopo l’episodio cui l’orazione si riferisce, sarebbe stato tolto alla gens, che non aveva saputo amministrarlo come si doveva, rendendolo pubblico e affidandolo, con la istituzione di un apposito pontifex, alla città di Ostia, in qualche modo succedanea della territorialità dell’antica tribù.
Author: Fausto Zevi
Language: Italian
Topic: Classical Antiquity Studies
Subfield: Anthropology
Field: Social Sciences
Domain: Social Sciences
Open Access status: diamond
OpenAlex ID: W2247138952
