La profezia politica nella letteratura italiana da Alfieri a d’Annunzio
Year: 2018
Type: article
Abstract: Nell’arco cronologico teso tra la creazione e la crisi dello stato liberale borghese, tra la Rivoluzione francese e la Prima Guerra Mondiale, in Italia si afferma la figura del poeta-vate, che accompagna con i suoi carmi il processo di unificazione nazionale e si incarica dell’elaborazione di un’identità condivisa. A tal fine l’ «invenzione della tradizione» e l’allestimento di un canone patriottico, depositario delle memorie, si coniugano con i progetti politici, proiezione delle speranze, che i poeti contribuiscono a modellare, rivendicando un ruolo di guida spirituale laica. Tale missione delle lettere, coinvolte nel divenire storico, entra però in conflitto con l’aspirazione all’universalismo acronico della poesia «pura» che sottende le poetiche classiciste ancora operanti nei maggiori autori italiani dell’epoca e che, al tempo stesso, ne esprime la reazione di fronte alla marginalità cui li relega l’incipiente società capitalistica.
Source: Laboratoire italien
Author: Vincenza Perdichizzi
Institution: Université de Strasbourg
Language: Italian
Subfield: General Arts and Humanities
Field: Arts and Humanities
Domain: Social Sciences
Open Access status: diamond
OpenAlex ID: W2811196489
