Year: 2020
Type: article
Abstract: Il primo Dantedì della storia O i si celebra il primo "Dantedì" della storia.È caduto in un periodo sfortunato.Il programma, no a un mese fa, era ambizioso: volevamo coinvolgere nell'iniziativa la scuola, mobilitando studenti e professori, radunandoli in cinema e teatri, o addirittura s lando per strada, come al tempo delle celebrazioni dantesche orentine del 1865.Fantasticavamo sul coinvolgimento di un gran numero di persone.Non sarà così.L'esercizio sarà tutto virtuale.A questo si è preparata anche la Crusca, come il MIBACT, il nostro Ministero dei beni culturali.Lanciamo o i, attraverso i nostri canali social, una serie di interviste e di lmati in cui si parla di Dante.Giova inoltre ricordare che stiamo lavorando per il 2021, quando le celebrazioni dantesche avranno un rilievo speciale, a 700 anni dalla morte del Poeta.In vista di quella data, la Crusca ha messo in cantiere, assieme all'OVI-CNR, il Vocabolario dantesco volgare, e allo stesso tempo è stato avviato, con collaborazione ancora più ampia, il Vocabolario dantesco latino.Il Dantedì non prevedeva celebrazioni troppo accademiche o specialistiche, ma attività divertenti, persino spettacolari.Celebrato o i, nelle condizioni di mobilità ridotta al minimo o a zero, nello stato di necessità che costringe la gente a cantare dai balconi e organizzare flash-mob sospesi (prima, infatti, il flash-mob aveva un senso diverso: trattandosi, come dice l'Oxford dictionary, di "a large public gathering at which people perform an unusual or seemingly random act and then disperse", i luoghi deputati erano le piazze, non i balconi, che tuttavia ora ben si adattano a una rappresentazione dei regni danteschi dell'aldilà).
Source: Italiano digitale
Author: Claudio Marazzini
Language: Italian
Subfield: General Arts and Humanities
Field: Arts and Humanities
Domain: Social Sciences
Open Access status: diamond
OpenAlex ID: W3018847066
