Year: 2020
Type: article
Abstract: In Isaia 40:6-8 compare la figura di un fiore di campo destinato ad appassire al soffiare del respiro divino. Un’immensa tradizione esegetica ne deriva, la quale commenta sull’effimerità della distinzione umana. Questa tradizione si embrica poi, a partire dal tardo Medioevo, con un’altrettanto copiosa tradizione classica, prima greca e poi latina, in cui il fiore reciso rimanda alla brutalità della battaglia delle armi o di quella amorosa. L’una e l’altra, la lezione biblica e quella classica, confluiscono in innumerevoli componimenti letterari, che si moltiplicano soprattutto nella prima modernità. Attingendo ampiamente a queste serie testuali, l’articolo cerca di cogliervi alcune direttrici nel quadro di una semiotica delle culture, leggendo la figura del fiore attraverso la metodologia della semiotica generativa.
Source: Ocula
Author: Massimo Leone
Institutions: Shanghai University, University of Turin
Language: Italian
Subfield: Literature and Literary Theory
Field: Arts and Humanities
Domain: Social Sciences
Open Access status: diamond
OpenAlex ID: W3043783385
