Work

Deculturalizzare ? Femminismi, mostre e ritorni di Carla Lonzi

Year: 2021
Type: article
Abstract: Se, a partire dagli anni '70 il termine gender finalmente rendeva culturali le differenze fra il maschile e il femminile da sempre attribuite alla biologia, il più recente ritorno sulla scena dell'arte italiana e internazionale di Carla Lonzi avviene all'insegna della deculturalizzazione, un termine tanto sfuggente quanto carico di un ambiguo fascino radicale.Femminismo, separatismo, autocoscienza sono la scelta di campo che Lonzi compie a partire dal 1970 dopo l'abbandono di una brillante carriera di critica d'arte culminata con la pubblicazione di Autoritratto nel 1969.In uno dei suoi successivi testi più noti, Sputiamo su Hegel del 1974, Carla Lonzi con la forma apodittica di un vero e proprio Manifesto proclama che "la deculturalizzazione per la quale optiamo è la nostra azione.Essa non è una rivoluzione culturale che segue e integra la rivoluzione strutturale..Smentire la cultura significa smentire la valutazione dei fatti in base al potere" 1 .Per lei, cultura è anche la forma di colonizzazione più organizzata mentre l'arte è il suo ambito più raffinato.E l'artista donna che nel mondo dell'arte cerca un'identità sociale, è il colonizzato cooptato, il prodotto più raffinato e dunque più esecrabile della cultura patriarcale.E' senza sfumature il suo anatema: "Fuggo le femministe-artiste (e viceversa): con l'alibi di potenziare l'espressione femminile mettono a profitto gli spunti esistenziali delle donne nel solo campo dove alligna il profitto, la cultura maschile, e tradiscono le compagne che non accettano di vendersi in cambio dell'identità sociale" 2 .E' un percorso ben diverso da quello avviato in ambito anglo-sassone in quegli stessi anni da Linda Nochlin 3 che, proprio nel sottotitolo del suo noto saggio collocava il rapporto cultural-decostruttivo fra cultura e mondo dell'arte, nei termini di Implications of the Women's Lib movement for art history and for the contemporary art scene.L'impatto del femminismo sul mondo dell'arte riscriveva le stesse categorie della storia dell'arte, rendendo culturale, e dunque socialmente costruito, anche l'inespugnabile mito della creatività e dell'artista (maschio).2 Carla Lonzi, teorica italiana del femminismo radicale, non è nuova alla scena internazionale come testimoniano le traduzioni di Autoritratto -quella tedesca è del Deculturalizzare ?Femminismi, mostre e ritorni di Carla Lonzi Critique d'art, 56 | Printemps/été 1
Language: French
Open Access status: bronze
OpenAlex ID: W3172571345
FWCI:
Cites: 5
Cited by:
Related to: 10