Year: 2021
Type: article
Abstract: L’identificazione di molti luoghi come centri dello shopping d’autore ha favorito negli ultimi decenni diverse mete italiane per le quali tale aspetto si è configurato come un veicolo di promozione analogo all’arte, al paesaggio e al cibo. Questo fenomeno in Campania si è sviluppato in particolare a Capri, Ischia, Positano, dove a metà Novecento, grazie all’intraprendenza di artigiani autoctoni o di astuti frequentatori esterni, sono sorte sartorie, boutique e botteghe come risposta alle richieste di capi e accessori adeguati alla vita in vacanza da parte degli avventori. Così, con ragioni e modalità diverse, qui è decollato il resort fashion, un fiorente settore produttivo nazionale, connotato da accenti fortemente correlati ai ‘saperi’, ai riti e al clima di questi luoghi speciali. Dalla combinazione tra qualità immateriali di cui i capi erano portatori e tradizioni artigianali proprie del contesto, sono nati manufatti capaci di rispondere a quella ricerca di sensazioni emotive nuove che giungeva da parte dei turisti in progressivo aumento, soddisfatta da ambienti e generi di vita completamente diversi da quelli per loro abituali. Questo processo ha trovato una congiuntura risolutiva nel fatto che alla metà del secolo la moda si è unita al turismo e al cinema per portare l’Italia fuori dalla crisi postbellica. E in Campania, in particolare, le condizioni manifatturiere e culturali, il folclore e il ricco patrimonio naturale dei litorali sono stati uno dei principali motori di questo progetto, favorito in tal senso a Capri e a Positano da condizioni paesaggistiche ideali per veicolare gli esiti della creatività più autentica.
Source: Zonemoda journal
Author: Cirillo, Ornella
Institution: University of Campania "Luigi Vanvitelli"
Language: Italian
Subfield: Museology
Field: Arts and Humanities
Domain: Social Sciences
Open Access status: diamond
OpenAlex ID: W4286847133
