Year: 2023
Type: article
Abstract: Tassello italiano del più articolato mosaico degli spostamenti forzati di popolazione che interessarono l'Europa nell'immediato dopoguerra, l'esodo giuliano-dalmata ha faticato a trovare spazi di riconoscimento nella distratta Italia del dopoguerra e in quella dei decenni successivi.In questo senso, ad anticipare il lavoro degli storici e della storiografia è intervenuta la letteratura: le riflessioni di poeti, scrittori e letterati costituiscono dunque un prezioso punto di riferimento cui guardare e con il quale dialogare per analizzare i passaggi salienti del lungo Novecento istriano che ha nell'esodo uno snodo cruciale.Il confronto con la letteratura dell'esodo, vero e proprio genere narrativo, consente dunque di indagare le cause, i processi e le dinamiche di un processo che, attraversandola trasversalmente, rappresentò un trauma collettivo per l'intera comunità italiana, sia per quanti partirono, sia per coloro, una minima parte, che decisero invece di restare, trovando proprio nella letteratura uno strumento fondamentale per mantenere viva e coltivare la propria italianità. L'esodo giuliano-dalmata: un quadro fattualeTerritorio di confine, segnato da un variegato paesaggio linguistico, identitario e culturale, l'area dell'Alto Adriatico orientale fu attraversata, nel corso del Novecento, da una storia tumultuosa e traumatica, sulle cui linee si intersecarono nazionalismi, fascismo, nazismo e comunismo titino, che portarono a stravolgimenti politici e mutamenti confinari, trasformandola in un luogo di tensioni, violenze e attraversamenti forzati di popolazione.Il riferimento, in quest'ultimo caso, rimanda a un fenomeno meglio noto come esodo giulianodalmata, che portò allo svuotamento, pressoché totale, della componente italiana della regione.Evento periodizzante della storia del confine orientale italiano, l'esodo si snodò tra il 1943 e il 1956, con delle appendici che arrivarono fino alla prima metà degli anni Sessanta, coinvolgendo circa 250.000 persone, ovvero il 90% della comunità italiana dell'Istria, Fiume e Dalmazia [1].Sebbene non programmaticamente e istituzionalmente organizzato dalle autorità jugoslave, fu però proprio l'esercizio del potere jugoslavo a preparare il terreno, creando nella comunità italiana le condizioni necessarie a partire.Siamo dunque di fronte a una solida connessione tra esodo, azione dei poteri popolari e costruzione della nuova società socialista, che mise in campo una serie di pressioni e rilevanti modifiche sul piano economico, sociale, politico, culturale e ideologico i cui riflessi colpirono in misura maggiore la componente italiana, costituendo di fatto la spinta propulsiva alle partenze.Si può quindi analizzare l'esodo come la tappa finale di un processo che, iniziato subito dopo la guerra, terminò con la costruzione e il consolidamento dello stato jugoslavo.Al di là del caso di Zara e di altri centri della costa dalmata, primo tra tutti Spalato, dove le partenze avvennero a guerra ancora in corso, si possono distinguere due ondate principali: la prima, tra l'estate del 1945 e il 1951, coinvolse le città di Fiume, Pola e quelle degli altri territori dell'Istria annessi alla Jugoslavia; la seconda, tra il 1953 e il 1956, riguardò soprattutto la popolazione italiana della Zona B del Territorio Libero di Trieste (TLT) [2].Le partenze di massa si concentrarono però intorno a due momenti chiave: la firma del Trattato di pace di Parigi, siglato il 10 febbraio 1947 e quella del Memorandum di Londra, sottoscritto il 5 ottobre 1954, che oltre ad assicurare la possibilità di esercitare il diritto di opzione, ovvero scegliere la cittadinanza italiana e trasferirsi in Italia, suscitarono un forte impatto emotivo sulla popolazione italiana che prese coscienza del carattere definitivo dell'amministrazione jugoslava e decise così di abbandonare territori sui quali poteva contare un radicamento secolare.
Source: Novecento org
Author: Enrico Miletto
Language: Italian
Subfield: General Arts and Humanities
Field: Arts and Humanities
Domain: Social Sciences
Open Access status: diamond
OpenAlex ID: W4319001025
