Come Lorenzo d’Amalfi († 1049) portò con sé la comunità (e il testo)
Year: 2024
Type: article
Abstract: Lorenzo d’Amalfi, monaco e maestro nell’abbazia di Montecassino sotto l’abate Teobaldo (1022-1035), ebbe una vita movimentata. Arcivescovo di Amalfi nel 1029, poi esiliato, dopo essersi rifugiato a Firenze si trasferì a Roma, dove morì nel 1049. Durante questi spostamenti non smise mai di scrivere tuttavia: dai testi agiografici in prosa e poesia, alle omelie, fino ai testi di arti liberali, le sue opere sono il riflesso della comunità in cui si trovava a vivere, per volontà o commissione. Lorenzo in effetti riuscì a portare con sé nei suoi spostamenti l’esperienza, anche testuale, delle comunità a cui appartenne, a partire da quella, preponderante, di Montecassino. Questo contributo si propone di analizzare come e perché lo fece.
DOI: 10.4000/12ryo
Author: Angela Cossu
Language: Italian
Subfield: Classics
Field: Arts and Humanities
Domain: Social Sciences
Open Access status: diamond
OpenAlex ID: W4390959848
