Work

Premessa

Year: 2024
Type: article
Abstract: La domanda che dà il titolo a questo numero monografico di «AOQU», Per soli uomini?, si impone a chi volga uno sguardo anche frettoloso al mondo epico: si ha l'impressione di entrare in un universo a netta prevalenza maschile, in cui sembra davvero marginale il posto per le donne (o "lo spazio delle donne" per rievocare le fondamentali riflessioni di Daniela Brogi).Non a caso questa rivista pluridisciplinare e che ambisce a studiare l'epica senza confini di tempo e spazio ha scelto di rappresentare la varietà delle prospettive per il tramite di quattro eroi, maschi, di epoche e aree differenti.Classicità («Achilles»), età romanza («Orlando»), modernità («Quixote») e contemporaneità («Ulysses») sembrano concordare sull'individuazione di un campione rappresentativo, piuttosto che una campionessa.Non conta qui osservare che per ogni Achille c'è una -o più -Deidamia, per ogni Orlando una Angelica e che anche Bloom ha la sua Molly; e non conta neppure -per quanto sia in sé assai significativo -che le più recenti riscritture degli archetipi epici, nei games, nei fumetti e nelle serie tv, spostano decisamente gli equilibri e anzi spesso vanno oltre il binarismo.L'interrogativo sulla apparente virilità dell'epica in questa ricerca non è rivolto al mondo rappresentato ma a quello reale, o almeno all'idea del mondo di fuori e del mondo del dopo che la produzione epica presuppone.L'obiettivo, insomma, è duplice: individuare il pubblico dell'epica in termini di genere, ma anche passare al vaglio le forme dell'epica per verificare se vi si può riconoscere una comunicazione rivolta alle donne.Come è evidente l'apparente semplicità delle due linee di ricerca deve fare i conti con la complessità
Institution: University of Milan
Language: English
Subfield: Classics
Open Access status: diamond
OpenAlex ID: W4405920447
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