Year: 2025
Type: article
Abstract: La figura e il percorso di Giovanni RosadiGiovanni Rosadi, MP and statesman of liberal Italy, was the main architect of the first laws on landscape protection between 1905 and 1922.This essay reconstructs his work as a writer and legislator, focusing in particular on the cultural context of the time and the opportunities that Rosadi exploited to implement his policies.Giovanni Rosadi, nato a Lucca nel 1862 ma fiorentino di adozione, avvocato, figlio di avvocato, e politico di prim'ordine nell'Italia giolittiana e principale promotore parlamentare delle leggi di tutela del patrimonio culturale, non ha meritato neppure una voce sul Dizionario Biografico degli Italiani 1 .Eppure, la sua figura ed il suo percorso, a distanza di un secolo dalla morte (1925), continuano ad apparire emblematici di una temperie culturale fra le più rilevanti ed originali dell'Italia unita.Rosadi, consigliere comunale a Firenze dal 1895 al 1898, approda a Montecitorio in occasione di una elezione suppletiva tenutasi il 6 settembre 1903, quando ha da poco passato i quarant'anni anni.Vi resterà fino al 1924 2 .È un radicale, cioè appartenente ad un "partito positivo" e progressista, allora tecnocratico, senza pregiudiziali antimonarchiche, modernizzatore 3 .S'impone nel prestigioso collegio uninominale di Firenze II (S.Giovanni), quello che era stato di Bettino Ricasoli: la platea dei suoi elettori è composta da 5.000 persone, molti di ceto medio-alto, ma votano in 2.600-2.700.Ci resterà fino al fascismo.I suoi temi preferiti sono quelli più tipicamente giuridici, e poi soprattutto la pubblica istruzione, la cultura e le belle arti.Le belle arti non muovono le masse e sono appannaggio di una schiera piuttosto ristretta di parlamentari, provenienti da "città d'arte" per lo più (Venezia, Firenze, Ravenna, Roma), là dove, accanto al patrimonio, esistono interessi tangibili, mediati da collezionisti, antiquari, funzionari pubblici, accademici.Il mondo di riferimento di Rosadi è naturalmente colto, borghese e aristocratico.Per questo, egli non ha dubbi ad appoggiare l'Unione radicale fiorentina, che nel 1904 viene espulsa in dal partito perché antisocialista e contraria agli accordi con gli altri movimenti di Estrema sinistra, in previsione dei "blocchi popolari".I radicali, a Firenze, finiscono per spaccarsi e Rosadi, nel 1909, correrà nel collegio contro il socialista Corsi, agevolmente superato col 63% dei voti.Nel 1913, da radicale ormai stabilmente inserito nella compagine liberal-moderata giolittiana, confermerà il seggio con oltre il 60% 1 Gli studi su Rosadi su davvero pochi.Cfr.Cosimo Ceccuti, Un parlamentare fiorentino in età giolittiana: Giovanni Rosadi, in "Rassegna Storica del Risorgimento", 1981, 1, pp. 73-96.
Source: Aestimum
Author: Roberto Balzani
Institution: University of Bologna
Language: English
Subfield: Archeology
Field: Arts and Humanities
Domain: Social Sciences
Open Access status: diamond
OpenAlex ID: W4415783219
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