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Narrazioni multiprospettiche e memoria digitale

Year: 2025
Type: conference-paper
Abstract: Recensendo per il «New York Times» l’ultimo romanzo di Jennifer Egan, La casa di marzapane [The Candy House] (2022), il critico James Poniewozik lo ha paragonato a un social network, definendolo «la versione letteraria del romanzo collaborativo scritto dai tuoi amici e dagli amici dei tuoi amici su Facebook o Instagram». Se il precedente Il tempo è un bastardo [A Visit from the Goon Squad], premio Pulitzer nel 2011, di cui La casa di marzapane è sequel ed espansione, adottava infatti una narrazione intrecciata e strategie multimodali per riflettere a livello formale il declino dell’industria discografica e l’avvento del digitale nella produzione artistica, La casa di marzapane mette esplicitamente in primo piano il rapporto tra letteratura ed ecosistema digitale. Attraverso tecniche narrative sperimentali, il romanzo problematizza temi quali la pervasività degli algoritmi, la relazione tra memoria individuale e memoria collettiva, e l’autenticità nel mondo digitalizzato, riflettendo così sul valore della finzione narrativa in uno scenario dominato dalle nuove tecnologie digitali. Questo contributo si propone di analizzare l’intreccio di strategie formali ed elementi tematici adottati dal romanzo di Egan per riflettere sul ruolo della letteratura e della narrazione nell’epoca della cultura convergente.
Author: D'Amato, Gabriele
Language: Italian
Open Access status: green
OpenAlex ID: W7112160820
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