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Etruschi, Rasenna, Tirreni

Year: 2026
Type: article
Abstract: Gli Etruschi, i Tirreni o Tirseni La storiografia ufficiale italiana insiste sul fatto che l'origine degli Etruschi sia sconosciuta. Naturalmente, molti studiosi non condividono questa opinione. Lo svedese Furumark, che tra il 1962 e il 1965 scavò la prima città etrusca scoperta, a San Giovenale, collocò chiaramente la loro origine nell'area egea. Nelle antiche iscrizioni egizie e assire essi sono spesso associati al gruppo dei Popoli del Mare dell'Egeo, con denominazioni quali: TRESH – TURSHA – TERSHESH – TARSESH Lo stesso sostenne il tedesco Emilius Kunze, direttore della Scuola Archeologica Tedesca di Atene. La maggior parte degli studiosi accetta generalmente questa realtà. È tuttavia curioso osservare come le opinioni di coloro che agiscono in malafede riescano spesso a imporsi nell'opinione pubblica. Ripetiamo ancora una volta che il nome "Etruschi" non era quello con cui questo popolo si identificava, ma quello attribuito loro dai Romani. Essi si definivano con il nome greco "Tirreni" e "Tirseni" (oltre al meno noto "Rasenni"), denominazione dalla quale deriva anche il nome del mare della regione. Secondo Strabone, Tirreno era figlio di Telefo (figlio di Eracle) e di Iera. Aveva tre fratelli: Lido (Lidia), Caro (Caria) e Tarchon, fondatore di Tarquinia, l'odierna Corneto (Strabone V, 219). Secondo Erodoto, nato ad Alicarnasso in Caria, Lido e Caro erano fratelli e parlavano la stessa lingua greca. Essi appartenevano ai Popoli del Mare egeo che attaccarono l'Egitto nel XII secolo a.C. Dionigi di Alicarnasso (Introduzione) scrive che gli Etruschi provenivano dalla Grecia e che, insieme ai Lici, agli Enotri, ai Peuceti, ai Lelegi e ad altri Pelasgi, si stabilirono in Italia. "Gli Etruschi sono un'antichissima stirpe greca, originaria della regione di Tours in Asia Minore. Il loro capo era Tirsino, figlio di Attio, il quale era figlio del re Minosse." La stessa posizione è sostenuta da Diodoro Siculo e da Tucidide. I Cabiri o Coribanti erano fratelli, sacerdoti della dea Cibele e fondatori dei Misteri Cabirici a Lemno e Samotracia (isole dell'Egeo settentrionale considerate anche la patria dei Tirreni-Pelasgi). Essi presero la cassa nella quale era custodito il fallo del dio Dioniso e la trasportarono nella nuova patria tirrenica in Italia (Clem. 2,19). Ellanico di Lesbo afferma (come riferiscono Tucidide e Sofocle) che i Tirreni erano precedentemente chiamati Pelasgi e che, dopo essersi stabiliti in Italia, ricevettero questo nuovo nome, cioè quello di Etruschi-Tirreni. Lo scrittore ateniese Anticleide, citato da Strabone (pag. 221), ci informa che i Tirreni emigrarono in Italia dall'isola di Lemno, nell'Egeo settentrionale, situata di fronte alle coste dell'Asia Minore e della Dardania-Troia. L'etimologia di Tyrsenos = Tyrins significa torre-fortezza. È lo stesso nome della città pelasgica di Tirinto, nel Peloponneso. Tursa era inoltre una città dell'Asia Minore dalla quale anch'essi provenivano. Come testimonia Eforo, sia Lesbo sia il Peloponneso erano chiamati Pelasgia, mentre Euripide, nella tragedia Archelao, afferma che: "Danao il Pelasgo, che aveva cinquanta figlie, giunto nella regione di Argo costruì la città di Argo presso il fiume Inaco..." Anticleide aggiunge che i Pelasgi furono i primi a costruire città a Lemno, Samotracia e Imbro, e che alcuni di essi, insieme a Tirreno, figlio di Attio, emigrarono in Italia (Strabone, pp. 221-222). Anche Tucidide conferma che i Pelasgi residenti a Lemno erano chiamati Tirreni (Tucidide IV,109). L'origine greca degli Etruschi è attestata anche dai ritrovamenti archeologici, alcuni dei quali il lettore potrà vedere nelle pagine di questo libro, con immagini di eroi e divinità greche, oltre a numerose iscrizioni. Da tali testimonianze risulta evidente che sia l'alfabeto sia la lingua etrusca erano strettamente collegati al greco. È sorprendente che, nonostante la lettura di molte di queste iscrizioni, si continui a sostenere che l'origine degli Etruschi rimanga ancora oggi sconosciuta. Sono state rinvenute molte migliaia di iscrizioni e due testi di circa 120 parole ciascuno. Dal vocabolario e dai nomi propri appare evidente che si tratta di un idioma proto-greco, cioè pelasgico. Lingua Etrusco – Greco arcaico – Italiano ....
Language: English
Subfield: Archeology
Open Access status: gold
OpenAlex ID: W7170139355
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