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Aspetti morfologici e sintattici degli avverbi in siciliano

Year: 2010
Type: report
Abstract: Cruschina IntroduzioneLa classe degli avverbi è in genere trascurata nelle grammatiche del siciliano, nelle quali troviamo descrizioni incomplete, diverse e spesso contrastanti.Questa situazione appare ancora più complessa se si accetta, tacitamente e senza le dovute precisazioni, l'affermazione di Rohlfs (1969) secondo cui la classe degli avverbi è del tutto sconosciuta nelle varietà del Sud Italia, nelle quali viene sostituita dall'aggettivo.Un primo chiarimento riguarda la distinzione tra avverbi lessicali e avverbi derivati.1 Mentre troviamo delle liste più o meno dettagliate degli avverbi lessicali, non è ancora del tutto chiaro, invece, se in siciliano esista una classe di avverbi morfologicamente derivati.Riportiamo qui di seguito alcuni esempi di avverbi lessicali, raggruppati per tipo:(1) a. AVVERBI DI LUOGO: ccà 'qui', ddocu 'costì', ddà 'là', supra, 'ncapu 'sopra', sutta 'sotto', ddabbanna 'là, da quella parte', a nuddabanna 'da nessuna parte', arrassu 'lonano'.b.AVVERBI DI TEMPO: accamora, ora 'ora, adesso', piccamadora 'per il momento', antura 'pocanzi', pua 'poi', ddoppu 'dopo', ajeri 'ieri', avantjeri 'l'altro ieri', dumani 'domani', stasira 'stasera', arsira 'ieri sera', tannu 'allora', aguannu 'quest'anno', oggellannu 'l'anno scorso'.1 L'identificazione di distinte classi avverbiali dipende dalla natura dei criteri adottati.Da un punto di vista morfologico distinguiamo tra avverbi lessicali o non derivati e avverbi derivati che si formano attraverso un processo di derivazione morfologica come l'aggiunta di un suffisso.
Language: Italian
Open Access status: green
OpenAlex ID: W757524170
Cites: 23
Cited by: 103
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