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Alla ricerca della funzione parlamentare di coordinamento

Year: 2019
Type: article
Abstract: XX secolo, per effetto dell'ampliamento del suffragio e dello sviluppo dei partiti di massa, si è passati in Europa da un "Gentlemen's club Parliament" a un "Representative Parliament" 2 .Nel tornante tra il XX e il XXI secolo stiamo probabilmente assistendo a un'altra profonda trasformazione, posto che il "Representative Parliament", o -se si vuole -il Parlamento dei partiti, tende oggi a mutare in quello che è stato definito, sempre da tale studiosa, come un "Mediator Parliament": in cui cioè gli strumenti tradizionali della rappresentanza politica sono sfidati dai canali di comunicazione offerti dalle nuove tecnologie e in cui, correlativamente, il focus dell'attenzione parlamentare si sposta dall'esecutivo ai cittadini, non più soddisfatti dalla partecipazione al solo momento elettorale, né dal tradizionale canale costituito dai partiti politici 3 .Il cambiamento in atto tende ad essere cavalcato -come già è accaduto in altre fasi di trasformazione -dalle forze populiste, che spesso tendono ad assumere la veste di forze "tecnocratico-populiste" o, in breve, "tecno-populiste": che sommano cioè, al loro interno, elementi populistici (anti-elitari e anti-pluralisti) ed elementi tecnocratici, pur apparentemente tra loro opposti, allo scopo di contrapporsi al modello alternativo, e prevalente nel XX secolo, della "democrazia dei partiti" 4 .Comunque lo si identifichi e lo si denomini, si va giustamente diffondendo la consapevolezza di essere in effetti davanti a un momento-chiave per le istituzioni della rappresentanza politica, alle quali internet e i social media lanciano inedite sfide, spesso di carattere esistenziale.Per darne una misura, fors'anche assai grossolana, si può richiamare il contenuto di un tweet che, in una semplice battuta, sintetizza a mio avviso molto efficacemente la situazione attuale: "Citizens using 21 st cent 2 C. LESTON-BANDEIRA, Why symbolic representation frames parliamentary public engagement, in The British Journal of Politics and International Relations, n. 2/2016, p. 498 s. 3 C. LESTON-BANDEIRA, Why symbolic representation frames parliamentary public engagement, cit., p. 503 s.Si spiegano in questa chiave, per esempio, il revival delle petizioni e anche, forse, la moltiplicazione delle iniziative volte ad "aprire le porte" delle Camere ai cittadini, che evidentemente muovono tutte dall'implicito presupposto che i canali di collegamento e di mediazione fino ad allora esistenti non siano sufficienti a far percepire i palazzi parlamentari come sufficientemente aperti e partecipati dai cittadini.Cfr.G. RIZZONI, "Percezione" del Parlamento nella sfera pubblica e cambiamento di paradigma della rappresentanza politica, in G.L. CONTI -P.MILAZZO (a cura di), Studi pisani sul Parlamento.VII.La crisi del Parlamento nelle regole sulla sua percezione, Pisa, Pisa University Press, Pisa, 2017, p. 91 s. 4 Cfr., in questi termini, C. BICKERTON -C.INVERNIZZI ACCETTI, Populism and technocracy: opposites or complements?, in Critical Review of International Social and Political Philosophy, n. 2/2017, p. 186 s.; ID., Populism and Technocracy, in C. ROVIRA KALTWASSER -P.TAGGART -P.OCHOA ESPEJO -P.OSTIGUY (a cura di), The Oxford Handbook of Populism, Oxford, Oxford University Press, 2017, p. 326 s.; e, con specifico riferimento al Movimento 5 stelle, ID., 'Techno-populism' as a new party family: the case of the Five Star Movement and Podemos, in Contemporary Italian Politics, n. 2/2018, p. 132 s.Mira a individuare elementi in comune e differenze D. CARAMANI, Will vs. Reason: The Populist and Technocratic Forms of Political Representation and Their Critique to Party Government, in American Political Science Review, n. 1/2017, p. 54 s.Sulla crisi della democrazia dei partiti cfr.P.
Author: Nicola Lupo
Language: Italian
Open Access status: green
OpenAlex ID: W2945173655
FWCI: 2.082
Cites:
Cited by: 2
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