Year: 2026
Type: book
Abstract: ella zona settentrionale del lago di Iseo, presso il territorio comunale di Pisogne (Brescia), sono presenti diversi complessi minerari, per un totale di circa centoventi tra cantieri e imbocchi oggi censiti.L'attività estrattiva si è protratta per un lunghissimo periodo di tempo, con le prime testimonianze scritte riscontrabili già in epoca Altomedievale nel Polittico del Monastero bresciano di Santa Giulia, (879-906 d.C.; Fenaroli e al., 2024), mentre la fase conclusiva è collocata nella seconda metà del secolo scorso.Attualmente, uno dei siti minerari pisognesi, denominato Quattro Ossi, è parte di un progetto di valorizzazione geo-turistica, nell'ambito di una più ampia proposta di istituzione del Parco archeo-geo-minerario della Valle del Torrente Trobiolo e della Val Palot.In tale contesto si è deciso di arricchire il quadro conoscitivo riguardante questo sito minerario, con due precise finalità: 1) fornire una caratterizzazione mineralogica e petrografica della mineralizzazione (costituita da siderite manganesifera) e della roccia incassante sterile (Formazione del Servino, Triassico Inferiore); 2) descrivere le principali caratteristiche fisicochimiche dell'acqua accumulata nell'ambiente minerario ipogeo.Grazie a diverse ricognizioni sul campo, si è proceduto al campionamento del materiale litologico e dell'acqua.Per entrambe le tipologie di campioni, le analisi sono state svolte basandosi su un approccio multi-metodologico.I campioni litologici sono stati sottoposti a indagini mineralogiche, geochimiche e petrografiche, mentre l'acqua prelevata dal sito minerario è stata analizzata tramite indagini chimico-fisiche, per chiarire l'influenza esercitata dalla mineralizzazione a siderite manganesifera e dalla litologia calcareo-dolomiticopelitica del Servino.I risultati ottenuti saranno di seguito presentati, con il fine ultimo di evidenziare la rilevanza, anche ai fini divulgativi, del sito minerario Quattro Ossi, che, con l'inaugurazione del Parco archeo-geo-minerario della Valle del Torrente Trobiolo e della Val Palot, diverrà accessibile al pubblico e visitabile.Il sito minerario Quattro Ossi (Fig. 1) si colloca tra i 650 m e i 750 m di quota, a est di località Pontasio, nel territorio comunale di Pisogne (BS).Il sito fu coltivato principalmente per la siderite manganesifera ((Fe, Mn)CO 3 ), associata a barite (BaSO 4 ) come principale minerale di ganga, senza soluzione di continuità dal Medioevo fino all'Ottocento.Sull'origine del toponimo "Quattro Ossi", un'ipotesi lo vedrebbe derivare dall'errata traduzione del termine dialettale ös (uscio, uscita), con il quale ci si riferiva agli imbocchi per l'accesso agli ambienti sotterranei (Fenaroli et al., 2023).Attualmente il complesso minerario è costituito da circa una decina di cantieri rilevati, di cui solo uno permette l'accesso in ipogeo (Fig. 2).Questo cantiere, denominato Osso Grignaghe (752 metri s.l.m.), sorge nei pressi di un piazzale dove è possibile osservare, anche se in pessimo stato di conservazione, i resti di quello che veniva precedentemente interpretato come un semplice impianto di torrefazione, solitamente denominato "regana".Qui si effettuava la prima fase di lavorazione della siderite manganesifera mediante torrefazione, come estesamente descritto in un articolo pubblicato sulla rivista Archeologia Medioevale da
DOI: 10.3301/gm.2026.02
Author: Lotti, P.
Institution: University of Milan
Language: Italian
Open Access status: green
OpenAlex ID: W7171531866
